Mi presento: mi chiamo Elisa, e tutto è partito dal desiderio di dare nuova vita agli oggetti e di non sprecare ciò che può ancora servire.
Da questa intuizione, maturata passo dopo passo, nel 2012 è nato questo sito.
Ma negli anni non sono stata sola: tante persone hanno incrociato questo cammino. Ognuna ha lasciato un segno, un’idea, un pezzo di lavoro che ha contribuito a far crescere cose(in)utili.
È un progetto collettivo non solo perché è fatto per una community, ma perché è stato costruito nel tempo da mani e voci diverse.
Oggi cose(in)utili è una piattaforma viva grazie alla sua comunità: chi mette in circolo un oggetto, chi lo accoglie, chi staffetta, chi organizza swap party e crede che condividere abbia più senso che accumulare.
Chi siamo quindi non è mai una risposta fissa: siamo la somma delle storie che hanno portato qui, delle persone che ci lavorano ora e di quelle che ogni giorno
usano il sito per dare valore nuovo alle cose.
Siamo una rete, in continuo movimento.
E il bello è proprio questo: cose(in)utili non smette mai di trasformarsi con chi ne fa parte.
Tra tutte c'è una cosa in particolare che mi piacerebbe potesse sempre contraddistinguerci: la gentilezza.
Insieme ne abbiamo scritto un decalogo: chiunque voglia partecipare a questa community dovrebbe cercare di seguirlo.
Le cose passano di mano, le relazioni restano.
